Integrazione completa: dal controllore, ai motori ed azionamenti, fino alla safety
Comec Italia è tra i più importanti produttori di macchine per stampa tampografica a livello mondiale. Le sue soluzioni trovano un ampio sbocco applicativo, dall’automotive al bianco, dall’elettronica alla cosmetica e vengono esportate ovunque, dall’Asia alle Americhe. Per l’automazione dei suoi sistemi, l’azienda ha scelto le soluzioni Beckhoff, in quanto capaci di offrire in un unico ambiente integrato tutta la semplicità e l’efficacia che andava cercando: modularità, scalabilità, apertura e facilità di programmazione.
La tampografia è una tecnica di stampa indiretta, veloce e pulita, adatta per qualsiasi tipo di superficie. Utilizziamo quotidianamente oggetti realizzati con questa tecnica: la tastiera del computer, le penne a sfera, le confezioni di moltissimi prodotti, ma anche parti della nostra auto e dei nostri elettrodomestici. Ebbene, l’Italia vanta punte di eccellenza anche in questo particolare settore e Comec Italia ne è un esempio.
Fondata nel 1970 dalla famiglia Baggini a Cavaria, in provincia di Varese, dopo un periodo di attività per conto terzi nel settore meccanico, Comec Italia è entrata nel campo delle macchine da stampa, rivolte soprattutto al settore tessile. “Quando, alla fine degli anni ’70 il mercato delle materie plastiche ha iniziato a crescere vertiginosamente, Comec Italia ha cominciato a proporre le prime soluzioni tampografiche”, afferma Manuele Baggini, Sales Manager di Comec Italia, nonché seconda generazione alla guida dell’azienda.
“Già negli anni ’80, Comec Italia produceva quasi esclusivamente macchine tampografiche per la decorazione o la personalizzazione di prodotti di ogni tipo”. È così che Comec Italia è diventata un vero e proprio punto di riferimento a livello internazionale per tutti coloro che, in fase di stampa, necessitano di utilizzare la tecnica tampografica. Con una struttura tecnico-commerciale capillarmente diffusa, oggi Comec Italia è partner di alcuni dei più noti nomi internazionali in molti settori – automotive, elettrodomestico, medicale, cosmetico, utensile ecc. – e le sue soluzioni sono esportate in tutto il mondo, con particolare riferimento agli Stati Uniti.
Un principio semplice, ma solo all’apparenza
Il processo di stampa tampografica, nell’essenzialità dei suoi passaggi principali, può apparire piuttosto semplice: un tampone in silicone preleva dal cliché inciso l’immagine o la scritta da stampare formata dall’inchiostro e la deposita direttamente sull’oggetto. Tutto allora è così facile? Non proprio, lo è solo all’apparenza.
Nella loro concezione base, le macchine tampografiche dell’azienda varesina comprendono un cliché, che riporta il motivo da stampare, un calamaio, che passa sopra il cliché e racla l’inchiostro dalla parte non incisa, e un tampone, che preleva l’inchiostro e lo deposita sul pezzo. Più sono i colori, più sono i tamponi. Tutto deve funzionare velocemente, in perfetta sincronia e con standard di qualità molto elevati.
Inoltre, le soluzioni di Comec Italia possono essere fornite ai clienti in configurazione estesa, ovvero con l’integrazione di sistemi di carico e scarico dei pezzi, nonché dei dispositivi di pre e post-trattamento che in molti casi sono indispensabili per eseguire la stampa, al fine di favorire l’adesione dell’inchiostro sulla particolare superficie e la sua asciugatura.
“Le nostre prime macchine erano di tipo elettromeccanico e avevano un funzionamento molto semplice, con l’operatore che caricava e scaricava manualmente i pezzi che, solitamente, venivano stampati a 1 o 2 colori”, spiega Baggini. Come logico, nel tempo i clienti hanno iniziato a richiedere macchine sempre più veloci e performanti, richieste che sono avanzate di pari passo con l’evoluzione dei sistemi di automazione sia elettronici che pneumatici. Non solo. Le macchine hanno iniziato a divenire veri e propri sistemi con alimentatori, robot e meccaniche pick-and-place, che hanno fatto letteralmente esplodere le prestazioni. Basti pensare ai tappi utilizzati dall’industria delle bevande: oggi esistono macchine tampografiche che, per fare un esempio, consentono di stampare 120.000 tappi all’ora, cioè quasi 35 tappi al secondo. Una cadenza straordinaria!
Tra le realtà di questo settore, Comec Italia è una delle poche aziende in grado di produrre internamente tutto il sistema tampografico: dalla progettazione, alla programmazione, alla carpenteria, alla verniciatura delle macchine, ai tamponi, ai materiali di consumo. Perfino le casse di imballaggio e spedizione sono realizzate internamente al fine di garantire la massima sicurezza di trasporto delle macchine, offrendo così ai clienti un servizio a 360 gradi in qualunque parte del mondo essi si trovino.
“Oggi abbiamo ancora a catalogo una produzione standard, ma la maggior parte delle nuove macchine è customizzato su richiesta del cliente: ogni progetto apre un nuovo capitolo, che Comec Italia affronta con tutta la sua esperienza al fine di fornire la migliore soluzione in base all’applicazione, ai materiali utilizzati, alla loro specifica conformazione geometrica e alle prestazioni che i componenti sono chiamati a soddisfare”, prosegue Baggini. “Ben si comprende come una macchina base per noi non costituisca un prodotto ready-to-sell, bensì una piattaforma sulla quale sviluppare tutto quanto serve per poterla customizzare in base alle specifiche del cliente”.
La richiesta sempre maggiore in termini di performance che il mercato richiede obbliga i costruttori come Comec Italia ad utilizzare sistemi di automazione capaci di garantire velocità, flessibilità e affidabilità, nonché modularità e apertura in termini di comunicazione per consentirne una facile integrazione.
Ed è proprio a questo punto che entra in scena l’automazione Beckhoff.
I vantaggi di un sistema integrato, scalabile e aperto
Comec Italia oggi costruisce macchine fino a 7 assi completamente equipaggiate con Beckhoff: dal controllore ai motori e azionamenti, fino alla safety per formare un unico sistema integrato.
“Il nostro rapporto con Beckhoff è iniziato molti anni fa e ciò che da subito ci è piaciuto è stata la semplicità, ma ancor più l’efficacia che le sue soluzioni offrivano con sistemi modulari, flessibili e perfettamente integrati. Comprendono PLC, azionamenti e moduli di comunicazione, capaci di rendere più facili il cablaggio, la programmazione e, quindi, il nostro workflow operativo, dalla progettazione all’installazione delle macchine”, dichiara Baggini. “Ancora oggi, il sistema di I/O EtherCAT Beckhoff costituisce per noi un vero e proprio punto fermo, irrinunciabile, che semplifica il cablaggio anche di tutti quei dispositivi che, come i sistemi di carico e scarico, si devono integrare perfettamente con le nostre unità base”.
“Il fatto che il sistema Beckhoff sia basato su una architettura standard, quale è quella PC, ha notevolmente facilitato la programmazione e la customizzazione delle interfacce per i vari clienti”, prosegue Baggini, che aggiunge: “Già 15 anni fa con Beckhoff potevamo collegarci in remoto alla macchina per scaricare dati o diagnosticare eventuali problemi, con enormi vantaggi dal punto di vista operativo, visto che i nostri sistemi si trovano installati in varie parti del mondo”. Anche dal punto di vista dell’HMI i vantaggi non mancano. Baggini fa notare che i pannelli di ultima generazione, in grado di supportare il multitouch, garantiscono performance e notevoli vantaggi per il cliente e soprattutto per l’operatore della macchina.
Per l’automazione dei suoi sistemi di tampografia integrati, Comec Italia utilizza Panel PC di vario tipo (CP6607, CP6607, CP2712, CP2216, CP6701), Digital Servo Drive AX5000 in configurazione singola e biasse con schede safety AX5801, motori AM8000 con One Cable Technology, EtherCAT Terminal IP20 di diverse tipologie e TwinCAT 3 PLC NC PTP. Quasi inutile sottolineare l’utilizzo di EtherCAT come bus robusto ed ultra veloce, impiegato per l’integrazione delle varie componenti di sistema.
Evoluzioni e miglioramenti continui
“Comec Italia ha deciso di affidarsi a Beckhoff e al suo team. Ci hanno sempre garantito un’ottima risposta in termini di flessibilità e competenza per quanto riguarda l’assistenza e il supporto tecnico, con tempi di risposta pressoché immediati alle nostre più disparate richieste”, afferma con soddisfazione Baggini.
“Con Beckhoff i nostri clienti dispongono di macchine dalle prestazioni al top di gamma, da cui possono trarre in qualsiasi momento tutte le necessarie informazioni di produzione e che noi possiamo costantemente seguire da remoto per monitorarne i parametri, la produttività, i fermi macchina, gli allarmi, a beneficio di redditività e disponibilità impiantistica”.
Attualmente, Comec Italia sta valutando l’integrazione del modulo TwinCAT Vision che, se risulterà intuitivo e di facile programmazione come già i primi test stanno dimostrando, amplierà la dotazione funzionale di cui le sue macchine potranno disporre.
I nuovi sistemi di visione verranno utilizzati per il controllo qualità dei pezzi stampati e per centrare in automatico i cliché – quindi i colori – , orientare il pezzo e selezionare l’area di stampa in applicazioni ad elevatissima precisione.
Il beneficio sarà quello di poter integrare anche la visione all’interno di un’unica piattaforma e avvalersi di un sistema di sviluppo integrato. Per di più, la richiesta da parte dei clienti di Comec Italia di disporre di architetture in ottica di Industria 4.0, quindi il più standard possibili e aperte alla comunicazione e integrazione, è oramai divenuta un must. “Il sistema Beckhoff nasce proprio in quest’ottica e ha tutte le caratteristiche per poterlo fare in modo efficace”, conclude Baggini.