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11 lug 2024

Con Beckhoff lavorare la lamiera è più semplice. Parola di Salvagnini

Più di duemila dipendenti, 25 filiali, 36 centri servizio e migliaia di macchine operative in tutto il mondo. Il Gruppo Salvagnini ha scelto la tecnologia PC-based di Beckhoff per innovare e al tempo stesso semplificare e potenziare l’infrastruttura di controllo dei suoi sistemi per la lavorazione della lamiera. Come? Con i pannelli operatore multitouch CP3921, innovativi nel design e nell’esperienza di HMI e con i PC industriali compatti C6032.

Nel mondo della lavorazione della lamiera, Salvagnini è da sempre sinonimo di pannellatrice. Brevettata nel 1977 su intuizione del fondatore, l’Ing. Guido Salvagnini, questa tecnologia è stata affiancata negli anni da un’ampia offerta di soluzioni che include punzonatrici-cesoie, laser in fibra, presse piegatrici, combinate, sistemi FMS (Flexible Manufacturing System) – ovvero linee composte da macchine che consentono più lavorazioni in un unico ciclo, magazzini automatici e software proprietario.

In linea con l’evoluzione tecnologica degli ultimi anni, la vision aziendale di Salvagnini è chiara. Beyond manufacturing indica la volontà dell’azienda di andare oltre i processi produttivi, concentrandosi sulle esigenze dei clienti con la fornitura di automazioni efficienti, digitali e quanto più sostenibili a livello di fabbrica. In quest’ottica, il Gruppo di Sarego (VI) è stato un vero sostenitore dell’automazione basata su PC, che ha sempre visto con interesse per le sue grandi potenzialità tecniche e che ora, grazie a Beckhoff, ha integrato, ottenendo ottimi risultati nelle architetture di controllo delle sue macchine.

I pannelli operatore multitouch CP3921, innovativi nel design e nell’esperienza di HMI
I pannelli operatore multitouch CP3921, innovativi nel design e nell’esperienza di HMI

La spinta innovativa del PC

Salvagnini ha sempre avuto la visione di impiegare PC con la potenza di calcolo più avanzata – tipicamente utilizzati in ufficio – uniti alle caratteristiche di robustezza e durata tipiche di quelli industriali a controllo numerico. Con la tecnologia Beckhoff, è riuscita finalmente a racchiudere entrambi gli obiettivi in un unico prodotto: “L’idea di utilizzare un computer con un software standard, come lo è Windows, ha dischiuso innumerevoli vantaggi”, spiega Alessandro Bano, Commodity Manager Automazione in Salvagnini. “Le moderne interfacce PC-based sono sicuramente più intuitive rispetto ai classici controlli numerici e la potenza di un PC, oggi, consente di controllare l’intero sistema FMS con prestazioni che includono tutti i software più aggiornati sia in termini di sicurezza che di user experience”.

L’importanza dell’interfaccia utente: i pannelli CP3921

Pioniere assoluto delle architetture di automazione PC-based, oggi Beckhoff dispone di un’offerta hardware e software completa che parte proprio dal punto di contatto tra l’operatore e la macchina: l’interfaccia utente. “La valutazione di un pannello Beckhoff è scaturita a partire dall’esigenza di risolvere le criticità ergonomiche relative alla user experience degli operatori a bordo macchina”, racconta Bano “e il primo sistema Salvagnini interessato dall’introduzione del nuovo PC è stato la pressa piegatrice”. Grazie all’impiego di schermi multitouch di grandi dimensioni e allo studio di elementi grafici messi a punto da designer digitali, oggi, gli HMI delle presse piegatrici Salvagnini sono in grado di replicare l’intuitività gestuale tipica di smartphone e tablet. Inoltre, i pannelli operatore multitouch CP3921 di Beckhoff, dotati di display dalle generose dimensioni, fino a 21”, permettono un'esecuzione robusta e una capacità di gestione della comunicazione digitale affidabile e senza barriere, rappresentando un front-end ottimale per l’operatore. “La serie CP ci ha convinti fin da subito: non solo per le caratteristiche tecniche studiate per gli impieghi di tipo industriale – ad esempio il grado di protezione IP65 – ma anche da un punto di vista strutturale ed ergonomico: l’operatore può infatti ruotare o inclinare il monitor a seconda delle sue necessità”, prosegue Bano. “Da questo punto di vista, il servizio di personalizzazione che Beckhoff ci ha offerto si è dimostrato fondamentale. I pannelli operatore delle nostre macchine oggi dispongono di un design che li rende unici sia nell’estetica che nelle funzionalità, mi riferisco, ad esempio, ai pulsanti low profile e ai pittogrammi incisi direttamente sul pannello in alluminio”.

C6032, l’IPC perfetto per le macchine di Salvagnini

La forza di una soluzione realizzata su base PC, oltre ad offrire un ambiente standard e aperto, è legata anche a caratteristiche come la scalabilità, l’affidabilità e la stabilità. La scelta vincente di Salvagnini è stata, come detto, quella di affidarsi a personal computer di tipo industriale dimostratisi validi sotto numerosi aspetti. Stiamo parlando di C6032, IPC ultracompatti da quadro che, per le loro caratteristiche di potenza, hanno rappresentato la soluzione ideale per le applicazioni HMI delle macchine Salvagnini, nonché per gestire i notevoli volumi di dati che esse generano. Inoltre, in termini di ingombro all’interno del quadro elettrico, anche la flessibilità di montaggio insieme alla compattezza, rendono il C6032 una soluzione ottimale: “Oltre allo spazio minimo che richiede, il C6032, con la sua alimentazione a 24V, permette di utilizzare UPS compatti assicurando perfettamente i requisiti di stabilità e continuità operativa che gli scenari applicativi IIoT, tipici di Industria 4.0, richiedono”, sottolinea Alessandro Bano. L’implementazione della funzionalità UPS risulta quindi notevolmente semplificata: per i modelli precedenti, PC di tipo commerciale pensati per alimentare i carichi fino all’esaurimento della batteria, era necessario prevedere un circuito relè e uno specifico software per automatizzare il salvataggio dei dati e portare progressivamente l’impianto allo spegnimento. Ora, invece, tutte queste funzioni risultano integrate nel sistema di controllo Beckhoff. E non solo. La potenza del C6032 permette di integrare ulteriori funzionalità a beneficio degli utilizzatori senza alcun degrado delle prestazioni del PC stesso. Come nel caso delle telecamere per la visione artificiale installate sui sistemi di taglio laser Salvagnini: “In passato per gestire queste funzionalità dovevamo predisporre un computer dedicato”, rimarca Bano. “Oggi la grande capacità di calcolo, la velocità della RAM e la capienza dei dischi allo stato solido di cui i C6032 dispongono, consentono di gestire senza problemi tutte queste attività in un unico PC”.

Alessandro Bano, Commodity Manager Automazione di Salvagnini
Alessandro Bano, Commodity Manager Automazione di Salvagnini

Un ottimo equilibrio tra costi e benefici

Oltre ai vantaggi appena visti, non è da sottovalutare un altro valore aggiunto che la soluzione scelta da Salvagnini offre al cliente finale. In ambito di quadristica, infatti, anche la manutenibilità dei PC Beckhoff rappresenta un indiscutibile punto di forza. In caso di necessità, il quadro elettrico risulta più accessibile e ordinato, a tutto vantaggio della disponibilità operativa della macchina e, quindi, della sua efficienza.

Sempre in termini di manutenibilità, un altro vantaggio è legato alla ormai onnipresente connettività: oggi non è pensabile vendere un impianto senza prevedere un servizio di assistenza da remoto, soprattutto considerando che, aziende come Salvagnini, esportano gran parte delle loro soluzioni in tutto il mondo. “Entrare da remoto in un controllo numerico con architettura proprietaria è sempre piuttosto complesso dal punto di vista tecnico. Al contrario, la facilità con cui un’architettura PC-based consente di collegarsi, con adeguati software che garantiscono la massima sicurezza, rende semplice l’accesso alle macchine ovunque esse si trovino. In questo modo, il supporto e l’assistenza sono immediati e non richiedono complesse procedure di attivazione”. Non solo: l’utilizzo di sistemi standardizzati e scalabili semplifica la successiva integrazione o, addirittura, l’ampliamento degli impianti. Con una soluzione PC-based come quella scelta da Salvagnini, gli utilizzatori possono acquistare una macchina e successivamente integrarla con un’automazione specifica o un altro impianto, anche basato su una diversa tecnologia.

La forza di un brand affermato

Sin qui si è parlato delle qualità tecniche dei prodotti Beckhoff, ma anche la capacità di fornitura, nonché la predisposizione ad ascoltare le specifiche esigenze del cliente, hanno giocato un ruolo importante nella scelta. “Nel corso di una recente visita all’Headquarter, abbiamo toccato con mano gli sforzi che Beckhoff compie per rispondere alle richieste dei suoi clienti. Sapere che l’azienda ha investito in impianti produttivi in Europa, che lavora con un magazzino tale da soddisfare la domanda e che è sempre aperta a trovare la migliore soluzione in base alle richieste espresse, ci ha convinti ancor di più della scelta fatta”.

Non da ultimo, Salvagnini può contare su una grande stabilità dell’offerta, ovvero su una disponibilità pluriennale di tutti i prodotti: una cosa non da poco, che consente all’azienda di pianificare al meglio lo sviluppo delle sue soluzioni su un orizzonte temporale molto lungo, con garanzia di continuità sia dal punto di vista dei prodotti che del supporto.